Immagine: Macedonia 08/15, foto Boris Granoski / AP / nzz.ch
Macedonia, foto Boris Granoski / AP / nzz.ch

L'immigrazione

L'Unione europea sempre rileva l'importanza dei valori comuni europei dell'Illuminismo, come la dignità dell’uomo, i diritti umani e la democrazia. Non esiste una migliore occasione per l'Unione di dimostrare l'importanza di questi valori che la sua politica d’immigrazione, in particolare come tratta i profughi in fuga dalle guerre e dalle persecuzioni nel Medio Oriente e in Africa; ma anche come mette in pratica la libera circolazione dei cittadini all'interno dell'Unione europea. 

 

 

I paesi membri non sono d'accordo per niente sull’immigrazione, a causa degli interessi disparati e le 

esperienze diverse fatte nel passato, e dei numerosi problemi economici e sociali coinvolti.

 

Inanzi tutto, ci sono degli esempi per quanto riguarda l'integrazione, la disoccupazione, l’abuso della sicurezza sociale e l’ingombro delle infrastrutture nei paesi d’immigrazione, ma anche per quanto riguarda la perdita delle persone le più qualificate nei paesi d’emigrazione (all'interno e all'esterno dell'Europa), che indebolisce lo sviluppo economico e sociale tanto necessario in questi paesi.

 

 

 


1.  Rifugiati e asilo

Crisi dei refugiati

Le trincee sono profonde tra la cultura dell'accoglienza della Germania (almeno all'inizio) e la resistenza feroce dei paesi dell'Europa orientale, tra le decisioni dell'UE sulla creazione di una politica comune di asilo con quote imperative di rifugiati per paese, la protezione delle frontiere esterne e la riduzione del flusso di profughi, sostenendo i paesi del loro origine e di transito, da un lato, e le azioni concrete dei paesi membri e le esigenze degli avversari dell'UE per recuperare la sovranità nazionale, dall'altro. Se la politica dei rifugiati dell'UE fallisce, l'UE potrebbe fallire.

 

Politica europea per i rifugiati

Quale politica l’UE deve perseguire in materia dei rifugiati e dell’asilo, secondo Voi? Votate scegliendo una delle posizioni seguenti (questionario, questione 6):

 

 


(1) UE: Il mio paese deve partecipare a una politica integrata dei rifugiati dell’UE, che deve rafforzare, centralizzare e, se possibile, estendere questa politica a tutta l’Europa. Bisogna soprattutto un sistema di quote coercitive per la ripartizione dei rifugiati tra gli Stati membri e la protezione delle frontiere esterne dall’UE.

 

 

Il numero di profughi arrivando in Europa va ridotto con misure nei paesi d’origine e di transito, innanzitutto attraverso un accordo con la Turchia (sostegno finanziario e trattative sulla sua adesione all'UE).


(2) Autorità nazionale: Il mio paese deve lui stesso esercitare il controllo delle sue frontiere e decidere sulla sua immigrazione; per esempio definendo ogni anno, secondo il sistema di punti australiano, il numero e il tipo degli immigranti che desidera accogliere, e rinviando i rifugiati non desiderati al loro luogo d’origine.


(3) Referendum: Il mio paese parteciperà ad una politica europea per i rifugiati, con un referendum, per esempio su un accordo bilaterale, che definirà le sue contribuzioni: il numero dei rifugiati, il controllo delle frontiere, le misure nei paesi d'origine e di transito, ecc. 


(4) Rifugiati benvenuti: Voglio un'Europa aperta a tutti i rifugiati.


Potete inoltre dichiarare di essere pronti ad ospitare un rifugiato (questionario, questione 5).

 

 

 


2.  Libera circolazione delle persone

Come l’Unione Europea deve mettere in pratica la libera circolazione delle persone nell’UE, secondo Voi? Votate scegliendo una delle posizioni seguenti (questione 7, questionario):

 

 

Posizione dell’UE: La libera circolazione delle persone all'interno dell'Unione europea non deve essere toccata perché è una base importante del mercato unico europeo.

Le disposizioni contro l'abuso dei servizi sociali da parte degli immigrati possono essere rafforzate.


Posizione di avversari dell’UE (come UKIP): Ciascun paese deve se stesso determinare la sua politica d’immigrazione e quindi anche l'immigrazione dei cittadini da altri paesi dell'UE.