Immagine: il "NO" degli avversaria all'UE per ritrovare l'indipendenza del loro paese
Scenario UE-: Il "NO" degli avversari all'UE per ritrovare l'indipendenza del loro paese; foto: ARD, www.tagesschau.de, 19.9.2014

UE- Brexit: ritiro dall'UE

Indietro al libero scambio e alla sovranità nazionale!


Molti avversari dell'EU chiedono l'indipendenza nazionale del loro paese in modo che possa decidere nuovamente e autonomamente sulle sue leggi e firmare accordi di libero scambio con tutti i paesi del mondo.

 

Questi avversari infatti credono che l'attuale Unione europea non ha né la volontà né la capacità di riformarsi profondamente e di creare un'Europa a geometria variabile, più democratica, sussidiaria, decentralizzata e flessibile, definita e sostenuta dai suoi cittadini.

 

In una tale Europa, ogni paese potrebbe decidere in un referendum, se vuole partecipare ad un nucleo de paesi politicamente integrati dell'UE, o al Mercato Comune o ad una grande Zona di libero scambio, aperta per tutti i paesi dell'Europa.

 

Pertanto questi avversari dell'UE chiedono che il loro paese si ritiri dall'Unione Europea. Questa è per esempio la posizione dell'United Kingdom Independence Party (UKIP), che mantiene che il Parlamento britannico a Londra appena non può più legiferare, perché la stragrande maggioranza delle sue leggi sono decise a Bruxelles.

 

Londra è anche costretta ad applicarle, senza se e senza ma. Secondo loro, il paese non può per esempio controllare la sua immigrazione - come fanno quasi tutti gli altri paesi nel mondo; neanche non gli è consentito firmare accordi di libero scambio, nemmeno con i paesi del  Commonwealth, come l'India, l'Australia e il Canada. 

 

Conclusione: Se tutti i paesi europei seguissero gli avversari dell'UE, l'UE sarebbe ridotta a un mercato comune politicamente non integrato o a una zona europea di libero scambio, un’Europa di Stati nazioni cooperando al livello economico e commerciale.