Imagine: Democrazia diretta a Glarona (Svizzera)
Democrazia diretta a Glarona (Svizzera); Foto: Wikipedia

Democrazia, federalismo e sussidiarietà*

Ruolo: "Bruxelles", Stati membri, cittadini

Federalismo

Il federalismo (la Confederazione) è fondamentale per la conservazione della diversità culturale, linguistica e politica dei paesi e dei popoli in Europa, permettendo l'autonomia dei paesi membri in queste aree, mentre il principio stesso dello Stato centralizzato è l'unificazione dei paesi membri sotto il governo centrale. 

 

Sussidiarità

Il principio di sussidiarietà impone che a livello europeo sia regolato solo ciò che è assolutamente necessario (anche nel contesto della globalizzazione), ma non tutto ciò che i paesi membri e le loro regioni possono fare loro stessi altrettanto bene o anzi meglio che "Bruxelles" per proteggere le loro minoranze, le loro peculiarità culturali e linguistiche e le loro strutture e forme del governo storicamente cresciute.

 

Democrazia diretta e parlamentare

In un’Europa vicina ai cittadini, più direttamente democratica, sono i cittadini – invece dei politici - che avrebbero la prima parola (p.es. con un'iniziativa costituzionale) e anche l’ultima parola (p.es. con un referendum legislativo) in tutte le decisioni importanti.

 

Questo non significa che in una tal Europa il governo e il parlamento non abbiano più nulla da dire. Sarebbero però costretti a governare, molto più che oggi, con e per il popolo, perché non solo sarebbero costantemente controllati, ma anche sanzionati da un referendum, se e quando necessario, e non solo una volta ogni cinque anni, con l’elezione del parlamento europeo. I rappresentanti dei cittadini sarebbero costretti di davvero rappresentare il popolo e mantenere le promesse fatte nella campagna elettorale. La democrazia parlamentare (o rappresentativa) sarebbe molto più rappresentativa. 

 

Protezione delle minorità

Affinché la democrazia diretta (soprattutto fronte alle decisioni possibili del 51% contra il 49%) non diventi una dittatura della maggioranza, ci vuole una protezione costituzionalmente garantita delle minoranze: lademocrazia diretta va supplementata e relativizzata 

 

dal federalismo (sussidiarietà) e da elementi importanti della democrazia rappresentativa. Si tratta allora di una democrazia semi-diretta, nella quale la maggioranza concede alle minoranze più diritti di che rivendica per se stessa:

 

(1) Il governo e il parlamento sono tenuti per la legge a valutare tutte le iniziative popolari prima che queste siano presentate ai cittadini, di spiegare le loro opinioni nella campagna referendaria, e di implementare le decisioni popolari (mica gli inizianti).

(2) Elezioni proporzionali garantiscono che le minoranze siano rappresentate proporzionalmente nel parlamento (e casomai anche nel governo), di modo che questi giudichino le iniziative popolari di modo equilibrato prima della votazione e che il risultato del plebiscito – uno sì o un no, per forza spesso indifferenziato - sia attuato con molta cautela, coinvolgendo le minoranze.

(3) In un parlamento bicamerale un piccolo paese ha nella camera degli stati (senato) lo stesso peso come un grande paese.

(4) Un quorum necessario di essere raggiunto in un referendum, perché sia accettato, impedisce delle decisioni prese con il 51%, contro il 49 %.

 

(5) In un referendum nel quale ci vuole la doppia maggioranza (sia del popolo sia degli stati) per essere accettato, ogni cittadino di un piccolo paese ha più peso rispetto al cittadino di un grande paese.

 

(6) Una Corte costituzionale può annullare un referendum o una decisione del Parlamento (a certe condizioni). 

 

Democrazia, federalismo e sussidiarità nell'UE

 Ovviamente tutti vogliono, in principio, più democrazia e sussidiarietà, anche "Bruxelles": i suoi politici, le sue autorità e le élite sempre affermano infatti volere un'Unione sussidiaria e più vicina ai cittadini. Simultaneamente però, la stessa gente chiede maggiori poteri per "Bruxelles" e si rivolge decisamente contro ogni referendum europeo, facendo valere che le decisioni sarebbero troppo complesse per i cittadini;  in verità però forse perché il verdetto popolare non potrebbe andare loro bene.

 


Tabella: Democrazia diretta e parlamentare - argomenti

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*) Definizioni (secondo Wikipedia)

Democrazia (dal greco "governo del popolo")

Sistema di governo in cui la sovranità è esercitata, direttamente o indirettamente, dall'insieme dei cittadini.

  • Nella democrazia diretta o partecipativa il potere sovrano è esercitato direttamente dal popolo (riunito sulla piazza nell'antica Grecia, con referendum oggi). L'ultima parola va ai cittadini.
  • Nella democrazia indiretta o rappresentativa il potere sovrano è esercitato da rappresentanti eletti dal popolo (il Parlamento, responsabile per stabilire le leggi). L'ultima parola va al parlamento.

 

Max Frisch: "Democrazia significa interferire con i suoi propri affari."
Johann Wolfgang von Goethe: Il migliore governo è "quello che ci insegna a governarci noi stessi".


Federalismo: 

Unione tra diversi Stati (Länder, territori, province, ecc.), che mantengono in diversi settori le proprie leggi particolari, ma hanno una costituzione condivisa e un governo comune. L'unità creata è spesso chiamata federazione (mentre quando 

manchino anche una costituzione condivisa e un governo comune, si parla di confederazione). I due livelli in cui è costituzionalmente diviso il potere sono distinti tra loro: sia il governo centrale, sia i singoli Stati federali hanno sovranità nelle rispettive competenze. I sostenitori di questo sistema politico sono chiamati federalisti.


Sussidiarietà: 

Principio regolatore per cui, se un ente inferiore è capace di svolgere bene un compito, l'ente superiore non deve intervenire, ma può eventualmente sostenerne l'azione. La responsabilità spetta dunque all'entità la più piccola capace di risolvere il problema.

 

Art. 5.3 del Trattato sull'UE: "In virtù del principio di sussidiarietà, nei settori che non sono di sua competenza esclusiva l'Unione interviene soltanto se e in quanto gli obiettivi dell'azione prevista non possono essere conseguiti in misura sufficiente dagli Stati membri, né a livello centrale né a livello regionale e locale, ma possono, a motivo della portata o degli effetti dell'azione in questione, essere conseguiti meglio a livello di Unione."