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Votate per la Vostra Europa su www.our-new-europe.eu !

 

Brexit, Grexit, animosità, cittadini frustrati, un euroscetticismo crescente e una crisi permanente dell'UE - tutto questo richiede un dibattito di fondo tra i cittadini in tutta l’Europa sul futuro del nostro continente per trovare una via verso un’Europa comune libera, democratica e prospera. "Our New Europe" invita i cittadini in 51 paesi europei a partecipare e a votare per la loro nuova Europa.

 

Finora, non c'è mai stato, al livello dell’UE, un referendum chiedendo ai cittadini di esprimersi, tanto meno di decidere sul futuro dell'Europa. Peggio ancora, i risultati di alcuni referendum nazionali concernenti l’UE sono stati addirittura ignorati, ad esempio, nel 2005, quando i cittadini francesi e olandesi hanno respinto il trattato su una Costituzione per l'Europa, che sostanzialmente però è stato dopo messo in vigore lo stesso come Trattato di Lisbona. È il momento di prendere sul serio i cittadini.

 

 

Un dibattito fondamentale invece di esercizi vigili del fuoco permanenti

 

La domanda principale è: Gli europei in fondo vogliono essere coinvolti con l'Europa? Hanno abbastanza coraggio e fiducia in se stessi come cittadini illuminati ed emancipati per progettare la loro nuova Europa, o preferirebbero lasciare il futuro del nostro continente essenzialmente ai politici, come fino ad ora?

  

Che tipo di democrazia vogliono i cittadini: "Il governo del popolo, dal popolo, per il popolo" di Abraham Lincoln, o basta un’elezione europea ogni cinque anni? Vogliono i cittadini avere la loro parola - persino l'ultima parola - a dire nella loro Europa, ad esempio, sul trasferimento di competenze verso l'UE, o sull'ammissione di nuovi paesi membri? Come si dovrebbe adottare une nuova costituzione europea: nello stesso modo come il Trattato di Lisbona, o più democraticamente, facendola elaborare da un consiglio costituzionale, eletto dal popolo, e quindi mettendola in vigore con un referendum in ogni Stato membro?

 

Quale Europa vogliono i cittadini: Un’unione sempre più centralizzata e politicamente integrata, o un’Europa più decentralizzata, federale, svariata, per salvaguardare la sua ricca diversità culturale e politica? Quali sono le competenze dei paesi membri: dovrebbero essere relegati a solamente eseguire le decisioni dell’UE, o dovrebbero fondamentalmente poter decidere il più possibile autonomamente?

 

Che cosa significa la sussidiarietà: È solo un bel principio spesso citato; o una ripartizione dei compiti secondo la quale la responsabilità si trova coerentemente con la più piccola entità capace di risolvere i problemi? Dovrebbe "Bruxelles" regolare i dettagli della vita quotidiana dei cittadini in tutta l’Europa, o solo ciò che è assolutamente necessario, ma certamente non quello che i paesi membri possono fare se stessi altrettanto bene o anche meglio di "Bruxelles"?

 

 

Quale futuro per l’Europa?

 

"Our New Europe" invita i cittadini in tutti i paesi europei a votare per uno dei seguenti scenari:

1. L’UE rinforzata o "Avanti come sempre!": "Bruxelles" continua a propagare il suo "futuro senza alternative", un’Unione sempre più centralizzata, politicamente integrata e più grande (finalmente gli Stati Uniti d'Europa), da attuare, come finora, senza referendum al livello UE, cioè senza lasciare l’ultima parola ai cittadini.

2. L’UE ridotta o "Ritorno al libero scambio!": Gli avversari dell’UE, ad esempio il United Kingdom Independence Party (UKIP), vogliono che il loro paese si ritiri dall’UE - o che non ci aderisca, se non è ancora membro - in modo che possa decidere autonomamente le leggi, anche sull’immigrazione, e firmare accordi di libero scambio con tutti i paesi del mondo.

3. L’EU trasformata o "L'Europa a geometria variabile": I critici, scettici, ma anche simpatizzanti dell’UE, ad esempio il primo ministro britannico Cameron, chiedono un’Europa flessibile, sussidiaria, vicina ai cittadini, di modo che ogni paese possa decidere in un referendum sulla sua adesione o a un nucleo politico integrato dell'UE, o al mercato comune europeo o a una vasta zona di libero scambio, aperta a tutti i paesi europei tra Reykjavik e Vladivostok.

Questi scenari hanno un significato particolare per ogni paese europeo. Per la Grecia, a titolo di esempio, lo scenario 1 implicherebbe rimanere nella zona euro, sempre più integrata politicamente, lo scenario 2 ritirarsi dall’UE, e lo scenario 3 ritirarsi solamente dalla zona euro, pero restare nell’UE; per l’Ucraina invece, lo scenario 1 significherebbe la sua adesione all'Unione europea, lo scenario 2 una partnership con la Russia, e lo scenario 3 l'Ucraina come un ponte neutrale tra Oriente e Occidente, praticando il libero scambio con l’UE e la Russia.

 

 

Fiducia in cittadini responsabili ed emancipati

 

"Our New Europe" è un test per la democrazia in tutta Europa. Il referendum mira a innescare un ampio dibattito dei cittadini sul futuro del nostro continente, al quale ogni paese può contribuire con la sua esperienza unica. Questo dibattito fondamentale potrebbe avviare un processo di basso in alto, trasformando la frustrazione dei cittadini in entusiasmo; superando la crisi dell'UE e il suo deficit democratico; e portando a un'Europa comune più flessibile e sostenibile, democratica, prospera e forte, un'Europa dei cittadini, con i cittadini, dai cittadini e per i cittadini.

 

"Our New Europe" può avere successo solo se i cittadini in tutti i 51 paesi lo conoscono, se massicciamente votano su www.our-new-europe.eu, e se utilizzano le loro reti per motivare i propri amici a partecipare altrettanto, scatenando così una valanga di partecipanti (effetto palla di neve). Il futuro dell'Europa è nelle mani dei suoi cittadini!

 

Tutti i cittadini in Europa - soddisfatti ed entusiasmati, ma anche frustrati, rivolti e rassegnati dall'UE - sono invitati a impegnarsi e a votare per la loro Europa su www.our-new-europe.eu !

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